Obesità: impatto sulla salute pubblica e sulla società

04.07.2013 16:30

Il fenomeno dell’obesità, da considerarsi ormai alla stregua di un’epidemia globale in rapida diffusione, ne evidenzia le cause ambientali, culturali, economiche e biologiche e apre una finestra sul suo impatto diretto e indiretto sulla società.

L’importanza della prevenzione dell’obesità per il miglioramento dell’attesa e della qualità di vita dei cittadini così come per il contenimento della spesa medica pubblica è ormai indiscussa. Appare sempre più evidente che, per estensione e gravità del problema, la lotta al sovrappeso e all’obesità e quindi la promozione di corretti stili di vita e alimentari debbano rientrare nell’agenda politica dei governi (nazionali e sovranazionali).

A livello globale sono circa 1,5 miliardi le persone adulte sovrappeso e di queste 200 milioni di uomini e circa 300 milioni di donne sono obese (OMS). Si tratta di valori raddoppiati rispetto al 1980 e le proiezioni stimano che entro il 2015 circa 2,5 miliardi di adulti saranno sovrappeso e 700 milioni obesi.

Questo fenomeno ha degli impatti significativi sulla collettività dal punto di vista dei costi legati al trattamento della malattia e delle sue complicanze (assistenza medica personale, assistenza ospedaliera, servizi sanitari e farmaci). I costi diretti legati all’obesità rappresentano una quota compresa tra il 2 e l’8% dei costi sanitari totali a livello mondiale (OMS); la spesa sanitaria sostenuta da un obeso è in media il 25% più alta di quella di un soggetto normopeso (Withrow e Alter, 2010). Un’altra quota importante di costi, definiti indiretti, è legata alla perdita di produttività.

Fattori come il livello di istruzione, il reddito, la posizione sociale, sembrano rappresentare aspetti determinanti rispetto alla probabilità di un individuo di diventare obeso.

L’obesità infantile, in particolare nei Paesi occidentali, rappresenta un problema in crescita e di notevole rilevanza sanitaria e sociale. Infatti, la letteratura scientifica ha trovato una consolidata relazione tra situazione di sovrappeso/obesità nell’infanzia e in età adulta.

La responsabilità di intervenire per ridurre il problema dell’obesità è anzitutto dei governi (nazionali e sovranazionali). I possibili strumenti a loro disposizione sono: impiegare diverse forme di informazione, educazione, persuasione per rendere gli individui più consapevoli dei propri comportamenti (alimentari e non) e della loro correttezza; favorire la disponibilità di alternative di consumo più salutari (o facilitando l’accesso a quelle più salutari già esistenti) e creare i presupposti per combattere la sedentarietà; imporre regole o usare misure fiscali di disincentivo al consumo di alcuni prodotti.