Giornata mondiale dell'ambiente

13.06.2013 17:38

SOLO IN ITALIA, GLI SPRECHI DAL CAMPO ALLA TAVOLA PRODUCONO

EMISSIONI DI CO2 PARI AL FABBISOGNO DI LUCE DEGLI ITALIANI IN UN ANNO

RIDUCI, RIUTILIZZA, RIDISTRIBUISCI

 

Milano, 3 giugno 2013 – Tutti i giorni, nel mondo occidentale, ogni cittadino spreca una quantità di cibo pari a circa 2.054 chilocalorie: si tratta del fabbisogno calorico di una persona. Questo, mentre, 868 milioni di persone a livello globale soffrono la fame.

Ma il fenomeno scandaloso dello spreco alimentare non si manifesta solo nell’ingiusta distribuzione dei beni a livello mondiale. Piuttosto, comporta una serie di ricadute disastrose anche sull’ambiente, sia perché gli stessi rifiuti sono fonte di C02, sia perché lo spreco disperde risorse preziose come acqua, terra, petrolio ed energia impiegati per produrre il cibo lungo la filiera.

In Italia, ad esempio, gli sprechi agroalimentari dal campo alla tavola emettono circa 4 milioni di tonnellate di CO2,energia sufficiente ad alimentare i consumi energetici della popolazione italiana in un anno. Si calcola che la somma dei prodotti lasciati nei campi e dello spreco dell’industria alimentare comporti uno spreco totale di 186.000 tonnellate equivalenti di petrolio. Una quantità sufficiente per riscaldare 122.000 appartamenti da 100 mq per un anno. A livello europeo, ogni persona spreca all’anno circa 60 metri cubi di acqua, pari a 12mila bottiglie da un litro e mezzo, e 334 metri quadri di terra arabile, poco meno di un campo da basket.*